Scritto da: franger,  Diciamoci la verità, sappiamo tutti che il mercato dei calciatori funziona come qualsiasi altro mercato. Se si mettono in giro certi nomi vuol dire che c'è qualcuno che li vuole sul mercato.
Se da almeno un anno si parla di Vargas al Real è perché già dall'anno scorso, dopo aver visto i suoi inizi stentati nel ruolo di terzino per il quale era stato preso, si è puntato a rivalutarlo per rivenderlo bene. Alla fine se non il Real ci sarà un Manchester Cyti o un Secco pronto a prenderlo. Idem per Mutu e Frey, che sono i nostri uomini meglio pagati e condizionano pesantemente la gestione generale del monte ingaggi dal momento che diventa difficile spiegare ad altri come Montolivo, Gamberini e Jovetic le ragioni per le quali in termini di soldi valgono meno della metà dei primi. n una situazione del genere è quantomeno necessario far credere che i più pagati sono sul piede di partenza, diversamente tutti battono cassa per un aumento di ingaggio. Il ritocco degli ingaggi è vissuto dalle società come una maledizione, perché aumentano solo i costi, ma la squadra resta la stessa. Poi se arriva l'offerta buona i più pagati vanno via, diversamente restano senza creare troppi malumori. Dunque è normale che si mettano in giro i nomi di Vargas, Mutu e Frey mentre nessuno parla di Montolivo e Jovetic, che pure, quanto a valore, non hanno nulla da invidiare ai primi. In quest'ottica non mi sorprenderei se, disputato un buon mondiale, si cominciasse a parlare anche della partenza di Gilardino. Ha 28 anni, l'età migliore per essere monetizzato! Stesso discorso può farsi per i nomi in entrata. Si fa un gran parlare di questo Munoz (che quasi nessuno ha visto giocare), di Miguel Veloso, Fernando, Banega, Guarente, Ranocchia, Bonucci, Subotic, David Luiz, D'Agostino, Amelia, Viaviano, Sirigu, Mantovani, molto probabilmente perché c'è qualcuno interessato a venderli. Se poi ti capita di seguire le squadre in cui giocano con un po' di continuità ti rendi conto che i portieri più affidabili sono Sorrentino del Chievo e Andujar del Catania. Nel Bari i più solidi sono Andrea Masiello, Donati e Barreto, dei quali quasi non si sente parlare, nel Benfica la difesa la regge Luisao e David Luiz è forte perché ha le spalle coperte dal fortissimo ed esperto compagno di reparto, nel Palermo Bovo è decisamente più autorevole e affidabile di Kjaer, nello Sporting il vero asso è Moutinho e non Veloso, i giovani affidabili e promettenti non sono solo i tanto osannati pargoli di Zamparini e Preziosi, altrettanto validi ne giocano nel Catania, e non si tratta solo di Martinez e Lliama, ma di Alvarez e Spolli, che quasi nessuno conosce. Nell'Atalanta non c'è solo Guarente o Valdes, la sostanza devono metterla i vecchietti come Tiribocchi e Doni, e tra i giovani il più illuminato sembra essere Padoin. Potremmo continuare a lungo, ma il discorso è semplice. Chi fa calcio alla Corvino, chi segue i calciatori da vicino e di persona, sporcandosi le scarpe di campi, erba e polvere, sa che i nomi esposti al mercato non sempre rappresentano la merce migliore. Chi ne ha bisogno tiene per sé il meglio ed espone il superfluo, gli orpelli, ciò di cui può fare a meno senza troppi danni per la propria baracca. Chi si fida dei titoloni o di Youtube prede fischi per fiaschi. Perciò i bidoni sono sempre in agguato, perciò il Real si trova con un Kakà e un Benzemà in più, e con Robben e Snejder in meno. Idem per il Barca, con Ibra al posto di Eto' e di tanti soldi. Perciò il Manchester può permettersi ogni anno di vendere un fantasita di grido senza perdere prestigio, perché la sostanza di quella squadra è nei poco ostentati e raramente nominati Giggs, Scholls, Neville, Ferdinand. Sono sicuro che potrebbero permettersi anche la cessione di Rooney e di Vidic senza rischiare il tracollo. Tutto questo per dire che i tanti nomi che d'ora innanzi gireranno fanno parte del gioco, del mercato, in cui tutti vogliono vendere bene, comprando e tenedosi il meglio. Noi non dovremmo avere problemi: con Corvino a procurar vivande e Prandelli ai fornelli, il nostro non dovrebbe essere il pranzo dei fessi. |