| Scritto da Marco,
29-03-2010 16:47
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Pubblicato in : Notizie, Ultime |
Una ricostruzione dei fatti se non ... la verità delle cose. Non tutti i fiorentini si berranno la storiella del Prandelli traditore. Ma, di sicuro, se davvero dovesse alla fine lasciare Firenze per la Juventus, il tecnico più amato della storia della Fiorentina perderà molti dei suoi fans, si farà un po' di nemici e, comunque, verrà messo in un angolo in fondo al cuore, perché la Juve è la Juve e se vai per quella strada con Firenze hai chiuso. Grande amore, grandissima delusione, insomma. La storia non è nuova. Accadde con Baggio, esattamente vent'anni fa. Ceduto agli Agnelli nel dicembre dell'89 in gran segreto, il codino trascorse i cinque mesi successivi a rispondere a domande su un rinnovo contattuale con la Fiorentina che nessuno mai gli presentò. Beh, tra un fenomeno del campo e un bravo allenatore c'è un po' di differenza. Ma, con le dovute distinzioni, è possibile dire che entrambi rappresentavano la speranza di un sogno fiorentino di grandezza, quello di sfidare le potenti società del nord opponendo a investimenti clamorosi e impossibili, le idee per trovare geniali talenti del pallone o, nel caso di Prandelli, la capacità di tenerti stretto un carismatico e capace professionista della panchina, uno che porta con sé qualità di idee, l'umiltà del lavoro, la visione di un progetto condiviso e, da non dimenticare, uno spessore umano di una spanna superiore alla media degli abitanti di un pianeta avido e nevrotico come quello del calcio. Ultimo aggiornamento : 29-03-2010 17:02
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