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I poeti del Calcio
Scritto da amministratore,
02-07-2009 20:45
Favoriti : Nessun
Quando stringo la mano a un milanista me la lavo, quando stringo la mano a uno juventino mi conto le dita (Peppino Prisco)
I nostri tifosi ci seguiranno dappertutto e con tutti i mezzi a disposizione come pullman treni e voli charleston (Massimino pres. Catania)
Il mio giocatore era claudicante a un labbro (Pippo Marchioro)
In questa squadra ho a disposizione doppioni, triploni, quadripliconi nello stesso ruolo (Franco Scoglio)
Vedo un sorriso come nemmeno Giotto riusci a fare alla Gioconda (Maria Teresa Ruta)
... questo giocatore ha un grande bagagliaio tecnico (Anastasi telecronista di Tele+)
Per una telefonata, non sono diventato allenatore dell'inter: non mi ha telefonato nessuno! (Ulivieri)
E' veramente un onore fare qualcosa per questi bambini baciati in fronte dalla sfortuna (Altobelli durante una partita di beneficecnza)
Se i ritiri facessero bene, la squadra dei carcerati sarebbe campione del mondo! (Bellugi)
In allenamento: Domanda:"Presidente il portiere vuole i guanti nuovi?" Risp: "Ah no! o li compriamo a tutti o a nessuno! (Sibilia pres. Avellino)
Devo ringraziare i miei genitori, ma in particolare mia madre e mio padre (Altobelli)
E' un gol che dedico in particolare a tutti (Schillaci)
Delio Rossi con la squadra in visita ai carcerati: " Mi sembrava giusto regalare a questi ragazzi un momento di evasione"
Sempre il buon Delio alla domanda: Ma è vero che la tifoseria laziale è tutta di destra? E lui: " No no, non facciamo di tutta l'erba un fascio
Il presidente del Pescara Scibilia negli anni 80: " Abbiamo andato ad Atalanta" e l'intervistatore " Siamo signor presidente", di nuovo Scibilia "Pecchè ci si venut pure tu?"
Ancora 5 anni e sarei diventato geometra. Alessandro "Spillo" Altobelli
Il Trap:"Non compriamo uno qualunque per fare qualunquismo"
"Sono fiducioso, a Parma non ho mai perso. Anche perchè non ci ho mai giocato." Roy Hodgson, ex tecnico Inter
Nereo Rocco in una trasferta del Milan in Francia:"Bonjour Monsieur Rocco, mon ami".E lui: "Mona a mi? Mona a ti e anca testa de gran casso!"
Liedholm:"E' sempre meglio venire da dietro"
Simoni:"Nel calcio di oggi segni un gol e sei un campione, prendi un palo e sei un coglione!"
Eraldo Pecci mentre commenta una partita: " Ha fatto bene il Bologna a prender nakata, però se prendeva pure Pecchia era meglio faceva Nakatapecchia"
Carletto Mazzone in un derby ad un suo giocatore mentre fraternizzava con l'avversario laziale dopo uno scontro di gioco: " Aoh baciateve"
La corsa di Mazzone sotto la curva bergamasca mentre urla "Li mortacci vostra"
Giancarlo Antognoni: "behh....."
"...si, sono stato spiazzato ma ci ero quasi arrivato!!" (Sebastien Frey a Inter Channel)
Perché, in campo dovrei correre? la terra è rotonda, la palla pure, sono sicuro che prima o poi passerà dalle mie parti... (Eraldo Pecci)
Abbiamo perso sicuramente più per demeriti nostri che per bravitù altrui (Michele Paramatti)
Sono pienamente d'accordo a metà col mister (Luigi Garzya, difensore)
È meglio giocare con una sedia che con Hansi Muller, perché con la sedia quando gli tiri la palla addosso ti torna indietro! (Evaristo Beccalossi)
Se quel palo sarebbe andato in gol... (Ruggero Rizzitelli)
Colpo di testa di Van Gullit ! ( Ndr sarebbe un misto tra Van Basten e Gullit) (Bruno Pizzul)
Montero ha subito la frattura del sesso nasale. (Carlo Ancelotti)
Adesso o piangiamo tutti o giochiamo tutti: meglio la seconda! . (Clarence Seedorf)
Questa rovesciata di Vialli è potentissima, sembra una bomba al Nepal (Bubba)
E' vero, abbiamo perso, ma non posso proprio amputare niente ai miei ragazzi (Renzo Ulivieri)
Giochiamo in Provenza....in Provenza di cosa? (Edmeo Luganesi)
Trapattoni non si discute: e' il migliore allenatore d'Europa e, forse forse, anche d'Italia (Mauro Bellugi)
Guardiamoci le spalle e rimbocchiamoci le mani . (Walter Zenga)
Rigore è quando arbitro fischia (Vujadin Boskov)
Ci sono due cose al mondo che mi piacciono da matti. La seconda è giocare a calcio. (Francesco Totti)
Il calendario del perugia? Meglio quello della Arcuri!!! ( Serse Cosmi)
Pagliuca uscì dall'area come cervo esce da foresta (Boskov)
Colpire tutto ciò che si muove a pelo d'erba. Se è il pallone, meglio. (Nereo Rocco)
Meglio perdere una partita 6 a 0 che 6 partite 1 a 0 (Boskov)
BENIGNI E TROISI Per strada: dopo poco, ce se vide veni' ncontro du personaggi che, dev'esse sincero, me parea dav'e' già ncontrato e più s'avvicinavano e più me convincevo di ciò. - Californiaa! gridò er più piccolo - a uilbi tunai! - mentre s'appoggiava ad una persona che me parea n'armadio a du ante. - Questi son pericolosi, mi disse sottovoce lo Zanga. ma io, che: ero convinto di conoscelli, me feci coraggio e ncominciai a chicchiera': - Abbino pazienza: lor siori, io v'ho già ncontrato molto tempo indietro e con ben altri vestiti indosso. Mi ricordo che te - rivolgencdomi ar tipo arto - tu ndavi a canta' ner parco co na damigella che giocava a palla e che diceva che tutto llera bello, bello, bello, bello, mentre te, - rivolgendomi ar piccino - te vedeo gironzola intorno a quer parco, bubicando frasi in uno strascicoso fiorentino. I due ndiziati se guardarono negl'occhi, poi er più grosso disse: - Cico, oggi non ci resta che piangere. - T'ha ragione, guarda, se torna ora ora da un forsing della madonna e te se trova una nvena de discorsi scientifici. Oté Zanga, proseguì er Cico - stanotte ar bar stadio ho fatto na strage, so ndato ar bagno e me so' messo ad aspetta che il tutto fermentasse. Al momento critico: e lì c'era anche Svampa, me son bastati du diti ngola e quer lavandino llho riempito di tutta na cremina soda dove ancora potevo riconosce li pezzettini de burghignon che aveo magnato da npaio d'ore. A quer punto Svampa s'è messo a stasare il lavandino che, chiaramente, s'era ngorfato. io, a vedello stasà colle mani quella robaccia, mi son guardato allo specchio e ho gridato: Californiaaaa. - Va' a cacare, va' - disse lo Svampa - ieri sera llè toccata a te ma l'artra sera a Quercetina llè toccata a me. Otè a mangia ner fondo de Gino: prima feci fori na vetrina! poi spaccai nbicchiere ner muro, npiatto ner capo a Luca e nfine non contento, presi una rossa e gne dissi che puzzava, e ti giuro, so' stato d'animo gentile. Pe' finire s'andò a bere ar giez cor Messie e più tardi s'era nBrasile. A proposito de bere s'anda a bere dar Riccio, quarcosa ce offrirà. - e abbracciandosi lun l'artro ndarono via uno, gridando come un forsennato la solita frase, e l'artro facendoci continuamente i corni. An certo punto mentre discutevo con lo Zanga, ce ripassò avanti Tiberio.
Partono le note di “We are the Champions” nella radiocronaca di Radio Blu. E’ scudetto!!! La Fiorentina è campione d’Italia! Parole che mettono i brividi, parole che possiamo pronunciare grazie alla strepitosa squadra viola del settore degli Allievi Nazionali, che ha stracciato nella finalissima di pochi istanti fa l’Inter, detentrice del tricolore 2008-2009.
Ecco i giocatori viola scesi in campo oggi, schierati dal mister Renato Buso su un 4-3-3: Bacciosi, Bagnai, Romiti, Cenciarelli (Visibelli), Barbero (Piccini, Rosaia), Camporese, De Vitis, Fatticcioni, Iemmello (Matos), Babacar, Carraro.
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 22 Giugno 2009 20:20 )
X Canto della "Commedia di Vino"
Scritto da amministratore,
07-06-2009 20:19
Favoriti : Nessun
LA FIERA COMPAGNIA Chiacchiera che te richiacchiera, an certo punto m'artrovai coi piedi a mollo. - Moreno, fece na voce npo' roca - s'è venuto ar Savoia Open senza dì gnente, fetente, t'ha portato quarcosa da magna'? Nisba? 'torna sui tu passi, allora. - Ber locale, Nero, - disse Zanga - arriva ospiti e tu gne offri manco ngoccio de vino. - Fermo: er vino c'è sempre, ora me presento poi se beve! io sono il primo cittadino der Corsalone, questi du rampolli sono uno er mi' nipote e l'artro faloia che san venuti a fare npo' d'apprendistato. - Testa, t'ha da fare npo' d'apprendistato? - chiese lo Zanga. - Sie, tu da retta aI' Nero, ieri sera ntanto so' tornato un po' rticcio, oddio, rticcio, llero ar terzo piano, pe capissi. Nfilai ncasa strisciando come na biscia: dopo na mezz'oretta unnero riuscito ad arrivare ncamera. Me buttai sui letto, t'ha visto te na lavatrice quando centrifuga, io uguale. No schianto ar bagno a vomitare da tutte le parti e pe ppulire, io signore mica la carta, dar cassettone npaio de mutande e ualà, tutto ar novo. L'unico problema per la mi' mamma, che ha detto che gne ce vale ncorredo de mutande se tutte le vorte faccio così. - Npuzzo de sbornia nquella carnera. - Precisò er Nero mentre preparava i bicchieri. - E te, Robi, t'ha da npara' quarcosa? - disse Zanga. - Mha: nno sò manch'io, er fatto llè che nun bevo tanto forse nun me piace: eeche ne so, si, si, ngoccio per accetà ma ppoi alla lunga me stanco: num me garba più, speciarmente dopo er primo litro gna che nizzi a mischia' senno' me pia sete e voi lo sapete che nun bevo tanto. AAAAAU'! - fu rcommento der nero, sto viaggio. Aveo ben chiara la situazione di con chi aveo a che fare, perciò me feci coraggio e me misi a sede' co lloro. Ne passò di acqua: nquer fiume, e ne passò di vino ner gargarozzo, prima de venì via, ma arfine schiodammo er culo dar Savoia e se riprese er via.